Newsletter n. 3 – Gennaio 2025



Primavera 2024
Riprese del mini-clip in diversi Paesi – Le testimonianze dei giovani sulla transumanza prendono vita in immagini. Guardalo su YouTube : urlr.me/v9XSn6

Settimana dal 4 all'8 novembre 2024
Prima mobilità nell'ambito del ricambio generazionale a Larissa, in Grecia. Un vero successo!

Dibattito e serata a tema: il partenariato crea slancio.
In presenza o a distanza, l'importante è rendere gli eventi il più aperti possibile: Serata dei Pastori presso il Campus Pyrénées Comminges il 28 novembre 2024 e convegno sulla transumanza ad Agadir il 3 dicembre 2024.
Prima mobilità: Convegno sul ricambio generazionale
Di Fabienne Gilot

Dal 4 all'8 novembre 2024, i partner del progetto, accompagnati da studenti e docenti, si sono recati a Larissa, in Grecia, nell'ambito del WP2.
I giovani alla scoperta della transumanza in Grecia: uno scambio ricco di insegnamenti.
Nell'ambito del progetto Erasmus+ «Eco-TransH», coordinato dal Campus Pyrénées Comminges, giovani provenienti da Francia, Mongolia, Marocco, Italia e Romania si sono riuniti a Larissa, in Grecia, per scoprire la tradizione pastorale della transumanza.
Questo soggiorno interculturale ha unito attività pedagogiche e momenti di condivisione intorno a una pratica ancestrale iscritta nel patrimonio culturale immateriale dell'umanità. Un convegno sul ricambio generazionale nel settore pastorale e la realizzazione di un mini-clip collettivo hanno permesso ai partecipanti di confrontare le proprie visioni e discutere le sfide della pastorizia.
I giovani hanno visitato un istituto agrario e un ecomuseo della transumanza, condividendo anche pasti tradizionali che hanno rafforzato il dialogo interculturale. Le barriere linguistiche sono state superate, creando uno spazio di comprensione reciproca tra diverse culture pastorali, dagli yak della Mongolia alle capre del Marocco.
Il soggiorno ha inoltre evidenziato le sfide economiche e climatiche che la Grecia deve affrontare, sensibilizzando i partecipanti sull’urgenza di adottare pratiche agricole sostenibili.
Nonostante le restrizioni sanitarie, l’esperienza ha confermato il valore della transumanza come veicolo di solidarietà e trasmissione culturale, ricordando il ruolo fondamentale dell’istruzione agraria nella salvaguardia dei saperi rurali. Il programma ha dimostrato che lo scambio interculturale è uno strumento potente per rafforzare la comprensione reciproca tra i popoli e promuovere soluzioni collettive alle sfide globali.
«Ho davvero apprezzato questo soggiorno in Grecia perché mi ha permesso di incontrare persone diverse e di scoprire altri modi di vivere e di lavorare. Si esce dal proprio ambiente e si scoprono Paesi che non allevano necessariamente gli stessi animali né nello stesso modo. Ho capito che la transumanza non è solo un metodo di allevamento, ma anche uno stile di vita. Abbiamo incontrato il popolo greco, che pratica il pastoralismo e il nomadismo da secoli, e anche dei mongoli che si spostano attraverso le steppe. Ho scoperto inoltre che alcune delle loro pratiche sono simili a quelle della mia isola natale, la Corsica, dove il pastoralismo è presente da moltissimo tempo.»
Nicolas PIERCHON
Prossima mobilità a maggio 2025: destinazione Romania per parlare di clima e del suo impatto sulle risorse foraggere e idriche…
«Abbiamo acquisito preziose conoscenze, in particolare visitando siti storici in cui vivevano i nomadi. Questo ci ha permesso di vedere come i diversi Paesi preservano il loro patrimonio tradizionale e lo trasmettono alle generazioni future. Abbiamo preso maggiore consapevolezza del nostro ruolo nella tutela del patrimonio e della cultura degli allevatori mongoli, così come dell'uso tradizionale dei pascoli. È fondamentale preservare l'equilibrio naturale ed ecologico del nostro Paese. Infine, gli scambi sull'utilizzo dei pascoli, sui sistemi di irrigazione e sul rapporto tra uomo, natura e animali ci hanno fornito preziose idee per sostenere meglio i nostri nomadi e i nostri pastori.»

«Abbiamo acquisito preziose conoscenze, in particolare visitando siti storici in cui vivevano i nomadi. Questo ci ha permesso di vedere come i diversi Paesi preservano il loro patrimonio tradizionale e lo trasmettono alle generazioni future. Abbiamo preso maggiore consapevolezza del nostro ruolo nella tutela del patrimonio e della cultura degli allevatori mongoli, così come dell'uso tradizionale dei pascoli. È fondamentale preservare l'equilibrio naturale ed ecologico del nostro Paese. Infine, gli scambi sull'utilizzo dei pascoli, sui sistemi di irrigazione e sul rapporto tra uomo, natura e animali ci hanno fornito preziose idee per sostenere meglio i nostri nomadi e i nostri pastori.»

